NUCLEARE? Sì, GRAZIE…
pubblicato da: Nicoletta in Stili di vita, Libri, Ambiente — 30 Agosto, 2007 @ 11:34 am
Dal primo gennaio 2009 il limite permesso di Organismi Geneticamente Modificati presenti nell’agricoltura biologica sarĂ equiparata a quella dell’agricoltura tradizionale, cioè sarĂ possibile una contaminazione dello 0,9%. Così è stato deciso in occasione del nuovo Regolamento per la Politica Agricola Comunitaria. 0,9 è una percentuale bassa e dubito che vengano eseguiti dei controlli così sofisticati […]
certe frasi come questa: “La natura accoglie volentieri le scorie nucleari perchĂ© difendono, tenendo alla larga coloro che vorrebbero sfruttarla avidamente. Tra i luoghi piĂą adatti allo smaltimento ci sono le foreste tropicali che in tal modo sarebbero protette dalla distruzione” mi fanno rabbrividire…
chi ha lsciato aperta la porta del manicomio..?
Guardate che se utilizzate Chernobyl come argometno contro il nuvleare fate un autogol clamoroso. Non fu un incidente qualsiasi: venne fatto un test per vedere come si comportava il reattore in situazioni critiche e per fare questo DISATTIVARONO TUTTI I SISTEMI DI SICUREZZA. Smontate le cinture di sicurezza, airbag e freni ad un auto: al primo crash con morto(i) avete il coraggio di dire che tutte le auto sono insicure e quindi dobbiamno andare a piedi? O è meglio ammettere che chi guida un’auto in quelle condizioni è un imbecille?
Se fate la conta degli incidenti nucleari vedrete che sono molto pochi e a parte un paio di casi sono minori e di scarsa rilevanza.
Detto questo, l’atto di dire no al nucleare ma di importare energia nucleare e di INVESTIRE in centrali nucleari all’estero come sta facendo l’enel con il bene placido della politica (sinistra inclusa) dimostra l’ipocrisia italiana e difatto ammette che nell’87 si fece una scelta sciagurata.
Se voi ambientalisti volete vivere come gli Amish fate pure. Ma non rompete le scatole agli altri con le vostre fantasie. O almeno, non compratevi il condizionatore (ce l’avete tutti si sa).
… anche chi pensa di risolvere la crisi energetica riadottando il nucleare fa un autogol clamoroso… Quello che forse non tutti sano è che il nucleare NON è una risorsa rinnovabile. Ai ritmi attuali, il combustibile nucleare durerĂ altri 70 anni. Costruendo nuove centrali, questi 70 anni si ridurrebbero ulteriormente. E poi?
Forse, i “non ambientalisti” sono anche molto “egoisti” e pensano “… tanto, per allora io non ci sarò piĂą…”.
E ai nostri figli cosa lascieremo? Scorie radioattive e ZERO risorse. Bravi!
Una cosa è sicura: le generazioni contemporanee, che insistono con il definirsi “civili”, saranno ricordate in futuro solo per la loro scelleratezza nel dare fondo alle risorse non rinnovabili e per la diretta responsabilitĂ per il conseguente surriscaldamento del pianeta. Non sono fiero di farne parte.
Scorie radioattive: fra 100mila anni saranno ancora attive come il primo giorno… Chi ci sarĂ ad avvertire le popolazioni future del pericolo?
Come diceva Einstein: “… due cose sono infinite: l’universo e la stupiditĂ umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”.
siete rimasti indietro rispetto alla ricerca sul nucleare… a parte il fatto che si stanno aprendo nuove frontiere che sfruttano, anzichè la fissione, la fusione nucleare, utilizzando isotopi di idrogeno e producendo elio (non c’è nulla di nocivo in questo)… per la fissione, la ricerca ha permesso di arrivare a sfruttare ancora le scorie prodotte, prendendovi altra energia e quindi avere nuovo combustibile. In definitiva, il materiale che si reinserisce in natura sarĂ meno radiattivo di quello preso all’inizio del processo… e non avremmo problemi di esaurimento delle scorte!
la ricerca permette di superare i problemi. Se non si fa, si rimane fossilizzati nelle proprie convinzioni. Cercate di informarvi da chi è nel campo (abbiamo l’Enea in Italia che ha un bel sito, ad esempio…) e fate informazione, perchè quella dei media è poco credibile: parlano tutti, eccetto quelli che ne sanno qualcosa!
Appunto, si stanno aprendo nuove frontiere, ma non sono ancora aperte e operative! Conosci la situazione precaria dei depositi provvisori di scorie e rifiuti radioattivi?
A tutti quelli che si oppongono al nucleare paventando fantomatiche improbabili fobie di micidiali radiazioni consiglio di informarsi molto bene sul grado esposizione radioattiva che quotidianamente satura il nostro ambiente, prima di portare all’ammasso del ambientalismo anti tutto il proprio cervello sappiate x esempio che quando parlate al cellulare a 2 dita dal vostro cervello c’e’ un apparecchio che emette 1000000 di vibrazioni al secondo, che quando guardate la vostra tv il tubo catodico vi investe con un fascio di radiazioni che conprendono tutte quelle che tanto vi spaventano, che pure le lampadine classiche emettono radiazioni compresi i raggi x posso continuare
riflettere con la propria testa e non far parlare gli altri x se
Caro Giovanni, ammesso e non concesso che siano vere le info. che riporti, non capisco come possano supportare un “si” per l’energia nucleare. Mi sembra stupido pensare che siccome siamo giĂ bombardati da radiazioni pericolose e da tutti gli inquinanti che ci somministrano attraverso l’aria e gli alimenti, e siccome siamo a due passi dalle centrali francesi sia vantaggioso costruire delle nuove centrali sul nostro territorio. PerchĂ© peggiorare la situazione??? Anche le voci favorevoli al nucleare ammettono che varie problematiche non sono state risolte. Prima fra tutte lo smaltimento delle scorie. Non è una nuova Chernobyl che ci deve spaventare ma i piccoli incidenti di dispersione di materiale radioattivo o di acque contaminate. Considera inoltre che non è affatto vero che l’energia nucleare sia a basso costo e ci renda indipendenti da altri Stati: i reattori li dobbiamo comprare dalla Francia, l’uranio da altri Paesi e poi dobbiamo farlo arricchire dai francesi, la costruzione di ciascuna centrale ci costerĂ , se tutto dovesse andar bene, 10 miliardi di euro(e in Italia è difficile che tutto vada bene), le centrali dovranno essere controllate dall’esercito, e saranno pronte (sempre che tutto fili liscio) nel 2030, quando, con ogni probabilitĂ , le tecnologie virtuose permetteranno di produrre tutta l’energia necessaria con fonti rinnovabili, e noi continueremo ad acquistare energia dai Paesi che come la Spagna, la Germania e altri hanno giĂ puntato su queste ultime. Anche perchĂ© come dicono i fautori del nucleare in Italia le 4 centrali previste forniranno al massimo il6% dell’energia che gli italiani (spreconi) consumano ecc.ecc.ecc.
Allora dico anche io: INFORMIAMOCI E NON ASCOLTIAMO SOLO LE VERSIONI UFFICIALI CHE NON SONO ALTRO CHE DISCORSI DA BAR SPORT PROPINATI IN CONTINUAZIONE DAI MEDIA. A proposito hai mai sentito parlare di SOLARE TERMODINAMICO lo ha inventato il nostro premio Nobel RUBBIA. La Spagna sta giĂ costruendo numerose centrali con costi di gran lunga inferiori a quelli delle centrali nucleari, con impatto zero e con tempi di realizzazione di pochi anni.
Ecco alcuni link molto interessanti:
bestpricetech.googlepages.com/incidentiNucleari.pdf
www.appuntidigitali.it/…/quattro-incidenti-nucleari-in-francia-in-due-settimane/
www.peeplo.it/incidente
it.wikipedia.org/…/Impianto_solare_termodinamico
Ma basta digitare: Incidenti nucleari o Solare termodinamico per saperne di piĂą.
P.S.: Scusate ma dove vive James Lovelock? Di quale pianeta parla?
Le informazioni che ho citato sono vere 5 minuti di internet ti sono sufficenti a suffragarle tutte, e con abbondanti integrazioni : come la radioattivita’ naturale , il gas radom ecc ecc. ecc. vedi amico io credo che considerando tutto questo forse ti possa balenare nella mente il sospetto che l’essere umano si e evoluto in un ambiente naturale e dico naturale nel quale e presente da sempre anche la radioattivita , e non pensare che la natura c’e la rifili rispettando gli standard internazionali vedi io diversamente da te non credo che l’abitat naturale sia quel immaginifico paradiso a cui sembra che tutti voi facciate riferimento, quando parlate l’uranio (in gran quantita’ ) e presente su tutto il pianeta e anche in italia dove in provincia di bergamo c’e un filone assai corposo (prontamente stoppato dai locali che pero se lo sorbiscono ogni volta vanno in montagna a respirare “aria pura” ) la tua (vostra) logica e a dir poco singolare, leggendo le tue argomentazioni traggo la netta convinzione che tutto sommato in fondo il nucleare potrebbe anche andare ma siccome dobbiamo ricominciare d’accapo i tempi i costi ecc. si fa proprio tanta fatica a non rispondervi a tono dicendovi che e proprio x colpa della vostra cultura che in italia (che ha dato i natali al nucleare con fermi) con i referendum del 87 si e distrutto un intero comparto scientifico e industriale dilapidando un capitale di scienza e tecnologia di altissimo livello acquisito in lunghi decenni.
Paesi come la germania (35 centrali) e la (spagna 14) (la svezia 11) hanno momentaneamente fermato i loro programmi nucleari ma (molto significativamente) non le centrali che invece intendono utilizzare allo stremo in attesa di tempi come questi in cui il mondo comincia a rinsavire e tornare su i suoi passi nel mondo ci sono 439 reattori in funzione ORA e 40 in ordinazione-costruzione ne siamo totalmente circondati, ci vendono energia a caro prezzo (il 18 % dell’energia che consumi e nucleare d’importazione) e qui ancora si perde tempo nell’istigare false fobie nella gente
In spagna ci sono conuni che si contendono i siti x lo stoccaggio delle scorie, nella zona della marna in francia proprio sopra il + grande centro di stoccaggio di scorie ci sono le + estese coltivazioni di patate d’europa
Vi siete mai chesti quanto ci e costato finora il rinnovabile da quando si e cominciato a investire in italia : dal 1981 al 2002 abbiamo speso qualcosa come 51.1 miliardi di euro a fronte di un contributo di 6.5% del fabbisogno quasi tutto fornito da idroelettrico e geotermico e lo 0.5% a carico delle inflazionate sorgenti biomassa eolico solare
1000 megavat di energia nucleare (continuativa) impegnano 10-20 ettari contro i 200 ettari di uno fotovoltaico 2000 ettari di uno termico a concentrazione (quello di rubbia) e i 12000 ettari di uno eolico (discontinua)
quanti altri esempi… ultimo il premio nobel obama o si rincoglionito anche lui come james lovelock
fermiamoci qui.
Signori…
all’energia nucleare bisognava pensarci prima di votare si a quel riferendum.
ora è troppo tardi per pensare ad una tecnologia obsoleta, antieconomica e non rinnovabile, ANCHE SE NON PERICOLOSA..
W IL SOLARE!!!
Ci si doveva pensare prima?? Cosa c’e’ la fine del mondo alle porte?? Ia questione e invece molto semplice, l’energia nucleare assieme alle fonti rinnovabili (non contrapposta ad esse) e una parte di energia fossile in un mix del 30% x ciascuna, e la migliore soluzione energetica x il nostro paese.
Tutte le complicazioni le difficolta’ i dubbi sono solo nella testa della gente, che nella maggior parte sopperisce al vuoto di competenze tecniche (anche minime) facendoselo riempire di paure e fobie instillate e alimentate ad arte da quella parte del paese che ha strumentalizzato anche questo argomento ai fini della contrapposizione politica destra sinistra, e siccome e il governo berlusconi a guidare l’iniziativa ecco che costoro “ovviamente” si oppongono a “prescindere”
X l’energia nucleare vale la sindrome del mezzo aereo, tutti sanno che e’ il mezzo + sicuro ma ogni volta che avviene un incidente aereo vai! con paginate di giornali e telegiornali, mentre invece quasi niente x i 4/5000 morti all’anno sulle automobili, saranno pure confronti macabri, ma si devono fare per capire a quale livello di ossessione irrazionale sia arrivata l’opinione pubblica, bisogna spiegare anche quello che e ovvio e che l’uranio e un elemento che in natura E’ GIA’ radioattivo, e che in fondo non si fa altro che sfruttarne questa caratteristica x produrre TANTA energia elettrica PULITA ,SUPER ECOLOGICA a EMISSIONE 0 di co2 x poi rimetterlo sigillato in modo definitivo sotto terra da dove era stato prelevato. Se si riuscisse a ragionare sulle centrali nucleari e le scorie senza lo spettro del fungo atomico che come sappiamo (tutti) non c’entra proprio niente sarebbe meglio, cosi come non fa testo cernobyl dove fino al 2000 sono rimasti in funzione i 3 reattori rimasti nella stessa centrale a riprova che anche quel tipo di centrali preistoriche, fatte al di fuori di tutti gli standard del resto del mondo libero se utilizzate semplicemente x quel che sono senza FARE (COME E STATO FATTO) folli e demenziali esperimenti da parte di gente apatica e menefreghista rispetto a qualsiasi riferimento valoriale compresi se stessi da un regime cinico e criminogeno com’era l’unione sovietica, esse funzionano a dovere e x lungo tempo (1/2 secolo)
Ecco perche non ci deve spaventare il nucleare in italia
OCCUPIAMOCI semmai (una volta ogni tanto) del nucleare in IRANIANO e della COREA DEL NORD e scopriremo che alla base non c’e’ una tecnologia pericolosa in se, ma volonta’ umane che ne piegano l’utilizzo x fini bellici
[Esplora il significato del termine: articolo del New York Times su uno studio americano Il solare costa meno del nucleare Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerà sempre di più Un articolo del New York Times su uno studio americano Il solare costa meno del nucleare Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerà sempre di più I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org) I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org) NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse. COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - I costi dell’energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni. Mentre, al contrario, i nuovi problemi e l’aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari pianificate negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell’Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell’Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati negli ultimi anni e le stime sono costantemente in crescita.] articolo del New York Times su uno studio americano
Il solare costa meno del nucleare
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerĂ sempre di piĂą
Un articolo del New York Times su uno studio americano
Il solare costa meno del nucleare
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerĂ sempre di piĂą
I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)
I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)
NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti.
COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - I costi dell’energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrĂ ulteriormente nei prossimi dieci anni. Mentre, al contrario, i nuovi problemi e l’aumento dei costi dei progetti hanno giĂ portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari pianificate negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell’Istituto di energia e ambiente della facoltĂ di legge dell’UniversitĂ del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati negli ultimi anni e le stime sono costantemente in crescita.